PlayStation VR su MondoPlay">

Life is
Play!

MondoPlay

home
PlayStation VR
copertina

PlayStation VR - messo alla prova

La rivoluzione della VR made in Sony è finalmente qui! Con PlayStation VR Sony si getta nella mischia insieme ad Oculus, Valve/HTC e Samsung offrendo però qualcosa di unico: un visore destinato specificamente al gaming da salotto, con una line-up di lancio già ricchissima. L'abbiamo provato a fondo ed eccovi quindi le nostre impressioni con tutto quello che c'è da sapere sul dispositivo.
E' qualche anno che nel mondo tecnologico, e quello del gaming in particolare, non si fa che parlare di Realtà Virtuale: non è un nome nuovo e non è certo una tecnologia nata oggi, ricordo ancora i primi caschi VR provati allo SMAU di Milano 20 anni fa, ma la tecnologia era ancora acerba e non riuscì a trovare un suo posto sul mercato. Oggi è diverso: gli hardware moderni sono in grado di riprodurre mondi complessi e dal grande realismo, mentre i passi avanti compiuti - grazie al mondo mobile - nella miniaturizzazione elettronica, nelle tecnologie di visualizzazione e nel tracking spaziale permettono di creare headset leggeri e dalle grandi prestazioni visive. Se eravate finora interessati a tale tecnologia, però, dovevate spendere un bel po' di soldini per un PC bello potente e visori che, nel migliore dei casi, non scendono sotto gli 800 Euro, oppure accontentarvi di una combo smartphone + visore che, seppur funzionale, non fornisce la gamma di esperienze presenti su PC o console.

Oggi Sony ci propone però l'alternativa migliore, almeno dal punto di vista del rapporto qualità/features/prezzo, per tutti gli amanti dei videogiochi e soprattutto quelli che amano giocare in salotto, magari in famiglia: PlayStation VR arriva infatti nei negozi al prezzo di 399 Euro (circa 500 se dovete acquistare anche la PlayStation Camera, obbligatoria, ed uno o due controller Move, opzionali ma consigliati) e, seppur non sia certo una cifra bassissima, rappresenta ad oggi il miglior compromesso per chi vuole immergersi nel mondo della VR. Ovviamente è necessaria una PS4, che molti di voi probabilmente già hanno, ma qualora non l'abbiate, acquistare console + visore + accessori vi costerà circa 800 Euro, e avrete tutto quello che serve per giocare. Se considerate che un Oculus Rift viene non meno di 800 Euro e che va affiancato da un PC da 1200 Euro o più, potete capire come la proposta di Sony sia quella col maggior potenziale per avere un vero impatto nel mondo del gaming casalingo.

Il primo contatto

PlayStation VR arriva in una compatta ed elegante confezione che, una volta rimosso il cartone esterno, si apre con un meccanismo basculante rivelando la guida per l'installazione, il disco demo, tre scatole contenenti l'unità esterna, gli auricolari e la cavettistica e, sotto di esse, il visore vero e proprio. La quantità di cavi presenti nella confezione è quasi intimidente, ma fortunatamente la pratica guida ci spiega passo per passo come collegare il tutto, quasi come fosse un manuale per il montaggio di un modello LEGO. Oltre al visore stesso, dal quale parte un lungo e spesso cavo, altro componente fondamentale del kit è la già citata unità esterna, piccola e leggera, che fa da tramite per la connessione tra console e visore. Questa ha lo scopo di ricevere il segnale HDMI dalla console e dividerlo in due uscite: una è il visore stesso, mentre l'altra è la TV. Per la connessione di tutto l'impianto è quindi necessario staccare il cavo HDMI dalla PS4 inserendolo nell'unità esterna, dopo di che un altro cavo fornito in dotazione collega quest'ultima alla PS4 stessa. Vanno poi connessi l'alimentazione, il visore (tramite due spinotti distinti), un cavo USB sempre dalll'unità alla console, ed il gioco è fatto.

  • img
  • img
  • img
  • img
  • img
  • img
  • img
  • img

Si tratta di molti cavi e collegamenti, questo è indubbio, ma una volta che avete predisposto il tutto difficilmente avrete necessità di ritoccare le connessioni. Una cosa un po' scomoda è il fatto però che l'unità esterna occupi una porta USB sulla console, lasciandone libera solo un'altra: un po' pochino se siete abituati ad usare le due porte per ricaricare più controller. L'unica soluzione a questo è connettere un hub USB alla porta rimasta libera, ma sarebbe stato un bel tocco di classe se Sony stessa avesse reso l'unità esterna un moltiplicatore di porte USB. Su PS4 Pro questo problema sarà attenuato visto che la console, oltre alle due porte frontali, ha anche una presa USB posteriore, perfetta per questo utilizzo.

MP Video - PlayStation VR

Altra cosa di cui tener conto è il lungo ed ingombrante - più o meno come due cavi HDMI affiancati - cavo che connette il visore all'unità esterna: è facilmente sganciabile, ma sicuramente va considerato per decidere dove riporre il visore ed anche quando si gioca, soprattutto se in piedi.

Una volta effettuate tutte le connessioni, possiamo accendere la console ma il visore non è ancora attivo: va acceso tramite un piccolo pannello di controllo presente sul cavo, dove troviamo anche la presa per le cuffie e i controlli del volume. L'uso delle cuffie, che possono essere gli auricolari forniti in dotazione o anche un paio di normali cuffie stereo con jack da 3,5 mm, è in realtà opzionale: se le utilizzate potrete godere appieno dell'audio posizionale che cambierà dinamicamente in base a come ruotate la testa, ma se volete rimanere meno isolati dall'ambiente circostante potete tranquillamente usare l'audio proveniente dalla TV o dal vostro sistema hi-fi. Al momento questa è la mia configurazione preferita, perché essere totalmente immerso negli ambienti virtuali senza sapere cosa mi accade intorno mi mette un po' a disagio, e preferisco mantenere un contatto con l'ambiente circostante almeno dal punto di vista uditivo, fosse anche solo per sentire il telefono squillare o qualcuno che mi chiama.

Indossiamo il visore

Dopo aver collegato il tutto e acceso console e visore, è ora di indossarlo ed immergersi nel suo mondo virtuale. Il dispositivo è composto da un grande anello di supporto che va a cingere la testa dalla fronte alla parte superiore della nuca, per sorreggere poi il visore vero e proprio; una soluzione a mio avviso molto più elegante, anche se inevitabilmente più instabile, delle fasce elastiche che si usano negli altri visori VR per pressarli contro il volto. In questo caso la pressione sul volto può essere anche nulla, perché dopo aver posizionato per bene la fascia di supporto è possibile avvicinare o allontanare il visore a nostro piacimento, mettendolo anche in modo che ci sfiori appena. Una soluzione ottima peraltro per chi indossa gli occhiali, che devono comunque rimanere indossati durante l'uso del dispositivo.

Il posizionamento è semplice: si preme un tasto sulla parte posteriore dell'anello di supporto per allargarlo, si cala sulla testa, si posiziona il visore in modo che stia all'altezza degli occhi, si avvicina al volto e poi una volta soddisfatti si serra l'anello di supporto tramite una rotella posteriore per evitare che balli durante l'uso. Devo dire che nel mio caso l'impatto iniziale non è stato dei migliori: una volta acceso il visore, sulla TV compaiono le istruzioni per indossarlo, più o meno quello che vi ho già detto, ma non è chiaro esattamente in che posizione deve stare il visore e per una buona mezz'ora ho giocato con le lenti troppo alte rispetto agli occhi, cosa che mi portava a vedere tutto più sfocato. Poi ho capito che andava calato più in basso, poggiando proprio sul naso, e l'esperienza visiva è finalmente migliorata. Qualche indicazione in più, da questo punto di vista, non avrebbe guastato. A tal proposito è comunque bene far presente come le lenti debbano essere posizionate in maniera perfettamente allineata agli occhi per evitare sfocature: basta che si spostino di poco in alto o in basso per iniziare a peggiorare l'immagine, una cosa che costringe a riposizionare più volte il visore durante le sessioni più lunghe o nei giochi che ci vedono muovere più velocemente la testa.

Una volta indossato, il visore risulta sufficientemente leggero e non dà troppo fastidio, anche se dopo un'ora o più di utilizzo si inizia a sentire la pressione sul naso ed è necessario allontanarlo o prendersi una pausa; fortunatamente la possibilità di distanziarlo dal volto ci viene in aiuto. L'isolamento visivo dall'ambiente esterno, anche in caso di stanze ben illuminate, è fornito da una pratica guaina che circonda la parte interna del visore, smontabile per poterla pulire meglio, che si appoggia al volto e funge da efficace "tendina oscurante".

Quando siamo nella schermata principale di PS4, questa appare esattamente come sulla TV, ma come se fosse proiettata su un enorme schermo davanti a noi; dalle opzioni di sistema è possibile decidere quanto questo schermo dev'essere grande. In questa modalità "cinema" è possibile anche giocare i titoli standard, non pensati per la VR, che vengono sempre proiettati sullo schermo virtuale: a mio avviso però questo non è il modo migliore di viverli, perché la risoluzione è inevitabilmente più bassa di un vero schermo FullHD e quindi si perde in qualità e definizione.

Per la mia prova di PlayStation VR ho svolto sessioni di gioco di varie ore consecutive e tutto sommato non ho avuto grandi problemi legati all'ergonomia del device, anche se chiaramente dopo un po' può iniziare a dare fastidio, ma questo è sicuramente un fattore che cambia da persona a persona. Si sente però la mancanza di una sorta di "cerniera" che ci permetta di alzare il visore quando vogliamo guardarci intorno invece di togliercelo ogni volta, ed ho notato che è molto facile che le lenti si appannino, costringendoci a mettere in pausa la sessione per pulirle con il panno in microfibra fornito nella confezione.

L'esperienza di gioco


Per un prodotto di questo tipo l'aspetto ergonomico è ovviamente importantissimo, ma ancora di più lo sono i titoli a supporto. E il grande impegno di Sony nel supportare la piattaforma si nota anche dal fatto che PlayStation VR arriva accompagnato da una ricchissima line-up di giochi, sia di prime che terze parti, ai quali si aggiungeranno già dalle prossime settimane ulteriori titoli. Ho potuto provarne molti di questi ed in generale le cose sono andate sempre piuttosto bene, non ho finora avuto casi di nausea che mi costringessero a rimuovere il visore - anche questa comunque una componente molto soggettiva - e l'immersione nei mondi virtuali è risultata essere sempre estremamente convincente.

Il miglior titolo da questo punto di vista è, a mio avviso, Batman: Arkham VR, che ci immerge in un mondo estremamente tangibile e ben realizzato, anche se l'assenza di doppiaggio italiano rovina in parte l'esperienza; buono anche Until Dawn: Rush of Blood, una sorta di montagna russa dell'orrore (impressionante l'effetto quando si fanno vertiginose discese) che ci vede sparare a bersagli e nemici che ci sbarrano la strada, mentre PlayStation VR Worlds offre un interessante mix di mini-giochi tra immersioni oceaniche, sfide di colpi di testa, battaglie tra gangster e altro. Ci sono anche esperienze più votate al multiplayer o all'azione, come Battlezone e RIGS, ma la piattaforma offre molti altri titoli dei quali vi parleremo nel tempo tramite le nostre recensioni. Impressionante peraltro la demo di Resident Evil 7, che seppur abbia una bassissima interattività (siamo di fatto seduti con le mani legate per tutto il tempo), mostra un grande potenziale per il gioco Capcom.

MP Video - PlayStation VR

Un titolo tra quelli che mi hanno colpito di più, peraltro, è gratuito: si tratta di The Playroom VR, raccolta di mini-giochi di Sony giocabili da soli o in compagnia di amici, che con i controller seguono l'azione sulla TV. I giochi presenti sono graficamente splendidi, un'ottima dimostrazione delle possibilità del visore e uno in particolare, un platform game alla Super Mario, era talmente ben fatto da sembrare uscito dal cappello di Nintendo, mostrando peraltro come il VR si adatti bene anche a visuali diverse da quella in prima persona.

Di tutti i titoli provati, nessuno costringeva a giocare in piedi ed ho potuto provarli tutti comodamente seduto, anche se alcuni necessitano di un'inclinazione diversa della PS Camera - richiedendo che la testa sia ad un'altezza specifica - che mi ha portato più volte a levare il visore, alzare/abbassare la videocamera, rimetterlo, controllare, rilevarlo per sistemare e così via. E tutti permettevano di giocare con DualShock in alternativa ai controller Move; ovviamente quest'ultimi forniscono l'esperienza migliore, visto che ci consentono di interagire con gli oggetti come se fossimo davvero nella scena, mentre con il DS4 il tutto risulta meno realistico e più "videogioco" limitandosi a farci muovere un mirino oppure selezionare determinati oggetti nella scena.

Sul PlayStation Store sono inoltre presenti diverse "esperienze", film 3D creati appositamente per la realtà virtuale, che fanno capire come questo dispositivo abbia un futuro anche al di fuori dei videogiochi: nello specifico l'app Littlestar VR Cinema si propone come una sorta di "YouTube della VR", offrendoci una serie di video in streaming che ci immergono in ambienti a 360° e 3D. Paradossalmente, invece, l'app di YouTube che pure permetterebbe la visione di filmati a 360°, non è stata ancora aggiornata per gestire la visualizzazione immersiva di tali video tramite il visore Sony.

Venendo all'esperienza di gioco e visiva vera e propria, è indubbio che PlayStation VR riesca a regalarci delle esperienze sbalorditive e di grande impatto, con una sensazione di profondità estremamente realistica ed in molti casi quasi tangibile: talvolta viene istintivo provare a raggiungere con le mani oggetti vicini, ma è anche sbalorditivo quando veniamo circondati dal pulviscolo di ambienti polverosi, dalle bollicine di ambienti subacquei o quando siamo presi da un senso di vertigine guardando in basso da grandi altezze. E tutto questo nonostante la bassa risoluzione e pixellosità di diversi giochi, perché l'esperienza visiva complessiva fa facilmente passare in secondo piano l'aspetto della definizione dell'immagine.

Una cosa della quale però il prodotto deve ancora riuscire a liberarsi, a mio avviso, è la costante sensazione di "effetto demo": tutti i giochi che ho provato sono piuttosto limitati per durata o contenuti, e si ha la costante impressione che siano poco più di tech demo (o raccolte di esse) create per mettere alla prova le potenzialità del visore, piuttosto che giochi completi a tutto tondo. Manca ancora un titolo capace di farci vivere una storia entusiasmante, lunga parecchie ore, e con interazioni che vadano oltre il "prendo questo oggetto, sparo a quel bersaglio". Ci sono comunque ottimi sprazzi di gameplay e meccaniche che meriterebbero di essere sviluppate in titoli più completi, e forse il primo a offrirci una simile esperienza completa sarà Resident Evil 7.

Tiriamo le somme

Dopo averlo provato a fondo per qualche giorno sono sicuramente soddisfatto di PlayStation VR come tecnologia in sé: l'effetto d'immersione spaziale in ambienti 3D c'è ed è efficacissimo, riuscendo anche a far passare in secondo piano la grafica in bassa risoluzione dei giochi dagli scenari più complessi. La line-up di lancio è impressionante, ma mostra come la VR abbia ancora bisogno di maturare dal punto di vista del supporto da parte degli sviluppatori, che devono riuscire a sganciarsi dai mini-giochi e creare prodotti dal più ampio respiro. Non è sicuramente qualcosa che sostituirà gli schermi classici nel gaming, ma può fornire senza dubbio un'alternativa più immersiva per esperienze di un certo tipo. Vale la pena acquistarlo? Il prezzo è sicuramente alto e probabilmente non lo userete con la stessa intensità di una console acquistata al lancio, ma se per voi il biglietto d'ingresso non è un problema e siete affascinati dalle novità tecnologiche e dall'immersione totale nei mondi dei vostri giochi, è sicuramente un acquisto che non vi deluderà.

c Commenti

copertina

L'autore

Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, inizia nel 2002 un'avventura da insider nel mondo dei videogiochi partendo con la concorrenza ma maturando sempre più interesse per il mondo Playstation. Nel 2013 decide finalmente di aprire MondoPlay, con l'obiettivo di farlo diventare il sito di riferimento per tutti gli amanti italiani della console Sony.

c

Commenti

Importante: leggere il regolamento dei commenti prima di partecipare alle discussioni. Aggiungere un commento equivale ad un'implicita accettazione del regolamento.
commenti by Disqus