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Iron Man VR
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Recensione - Iron Man VRPS4 PS VRGame

Iron Man VR ha uno scopo preciso: farci provare l'ebbrezza di essere dentro l’iconica armatura di Tony Stark. Un obiettivo possibile solo grazie alla realtà virtuale, e indossato il visore di PlayStation VR ci siamo gettati in questa nuova avventura pronti a sventare una minaccia globale, come veri supereroi!

Il Gioco

Ammetto che mi ero quasi dimenticato di avere un PlayStation VR. Per quanto riconosca che il visore di Sony abbia saputo sfornare delle piccole gemme (come ad esempio Astrobot), è anche vero che ci sono stati mesi e mesi in cui l'ho tenuto tutto inscatolato in soffitta per evitare di avere infiniti cavi su cui sarei inevitabilmente inciampato. Il pensiero di dover ricollegare tutto mi ha sempre fatto desistere dalla voglia di provare nuovi titoli, tanto che ho diversi giochi comprati durante i saldi ancora da iniziare… almeno fino all’arrivo di Iron Man VR. Fin dal suo annuncio il gioco ha saputo catturare il mio interesse, complice anche il mio amore per l’universo Marvel e Tony Stark, e finalmente mi sono fatto coraggio e ritirato fuori il visore dallo scatolone, carico di curiosità. Curiosità che comunque era bilanciata da una buona dose di scetticismo, non tanto per il gioco quanto per i limiti tecnici di PlayStation VR: il visore è arrivato sul mercato anni fa già “vecchio” a livello di hardware (cosa che tuttavia gli ha permesso di avere un prezzo molto più accessibile), e possedendo anche un Oculus Rift fare un paragone tra i due visori sarebbe abbastanza impietoso, con i PlayStation Move che risultano piuttosto scomodi se confrontati con i sistemi di controllo degli altri visori; ma cercando di superare queste mie avversioni personali ho avviato il gioco… e tutte le preoccupazioni sono sparite.

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Mettiamo subito in chiaro una cosa: Iron Man VR non è assolutamente perfetto o innovativo, anzi ha parecchi difetti e limiti, ma riesce benissimo nel suo intento: divertire. La meccanica di base è semplice, ovvero “imitare” i movimenti che abbiamo visto per anni nei fumetti e film. Impugnati i due PlayStation Move (obbligatori per giocare), basta rivolgere i palmi verso il basso e premere i grilletti per attivare i propulsori e alzarci in volo, e l’intero movimento è gestito sia dalla direzione delle mani che dallo sguardo. Si tratta di una notevole differenza rispetto alla demo pubblicata qualche tempo fa sul PlayStation Store, che rende il volo molto più semplice e intuitivo, anche se comunque serve parecchia pratica prima di riuscire a padroneggiare completamente l’armatura, soprattutto quando oltre a volare dovremo sparare alle infinite orde di nemici che ci si parano davanti.

Le armi di Iron Man infatti sono sempre sulle braccia, per cui è necessario alternare i movimenti sia per muoverci e schivare gli attacchi sia per rispondere al fuoco, oppure utilizzare una mano per mantenere il controllo e sparare con l’altra. Mantenendo i palmi verso l’alto si spara con normali proiettili laser, mentre abbassando il polso si attivano le armi secondarie di vario tipo come missili a ricerca, granate a grappolo o mitragliatrici. Considerato il surriscaldamento piuttosto veloce delle armi si è costretti ad alternare spesso le armi utilizzate tra quelle primarie e secondarie, e nelle fasi più concitate può essere difficile coordinare bene i movimenti, ma una volta presa la mano il risultato è piuttosto appagante e adrenalinico.

MP Video - Iron Man VR

Completando le varie missioni si ottengono Punti Ricerca necessari per sbloccare ulteriori armi e personalizzazioni per l’armatura, e si possono salvare diversi profili con armature adatte ad ogni tipo di situazioni, ad esempio concentrandosi sui miglioramenti al sistema di controllo se abbiamo difficoltà con il volo o manovre complesse oppure puntare tutto sull’arsenale bellico in caso di battaglie intense. I nemici inoltre si dividono in varie categorie e ognuna ha specifici punti deboli per essere abbattuti, come ad esempio alcuni abbassano gli scudi per pochi istanti solo dopo aver attacco, altri vanno eliminati a distanza perché creano esplosioni una volta distrutti mentre altri sono più deboli ai pugni corpo a corpo e così via.

Per quanto gli scontri in volo non manchino, Iron Man VR non si concentra solo sull’armatura, ma anche sull’uomo al suo interno. Nel corso della storia infatti ci sono diverse sezioni in cui impersoniamo Tony Stark, con la possibilità di esplorare la sua villa a Malibu e magari scoprire anche qualche piccolo easter egg o minigioco con cui rilassarci e riprendere fiato, oltre naturalmente a seguire la trama. In questa avventura inedita Iron Man deve infatti vedersela con Fantasma, nemico che abbiamo conosciuto anche nel Marvel Cinematic Universe in Ant-Man & The Wasp. Iron Man VR riprende molto lo stile dei film. e anche in questo caso la versione di Fantasma che vediamo è femminile invece dell’originale maschile, con un design ricorda molto quella vista al cinema, seppur con qualche differenza. Il gioco infatti non utilizza i modelli degli attori, anche se il rimando al design del MCU è abbastanza evidente anche per gli stessi Tony Stark, Pepper Potts, Nick Fury e gli altri personaggi presenti.

La storia scorre piacevole per le circa 10 ore necessarie ad arrivare ai titoli di coda, una longevità tutto sommato notevole per un titolo in realtà virtuale venduto tra l’altro a prezzo ridotto. Ottimo il frame-rate fisso a 30 fotogrammi, e anche nelle situazioni più caotiche non ho notato il minimo rallentamento, fattore fondamentale quando si parla di VR per scongiurare malori e nausea. Personalmente non ho avuto particolari problemi da questo punto di vista e il gioco offre una buona gamma di opzioni per ridurre al minimo i malori, ma si tratta comunque di un'esperienza parecchio movimentata che potrebbe dare problemi a persone particolarmente sensibili o che provano per la prima volta la VR.
Buono infine anche il doppiaggio in italiano, che anche se non può vantare i doppiatori originali dei film si difende discretamente a livello di recitazione e permette di immergersi al meglio nella realtà virtuale senza dover ricorrere ai sottotitoli.

Amore

Io sono Iron Man

- Da quando sono nati i visori per la realtà virtuale attendevo il giorno in cui finalmente sarebbe arrivato un gioco per impersonare uno dei miei supereroi preferiti, e dopo l'ottimo (ma breve) Batman: Arkham VR, anche Iron Man VR è riuscito a soddisfare questo desiderio. C’è ancora ampio spazio per i miglioramenti e si vedono i limiti dell’hardware su cui gira, ma è comunque un ottimo inizio. Una volta presa confidenza con i comandi il gioco riesce a divertire e regalare grandi soddisfazioni, tanto che in più di un'occasione mi sono davvero sentito come in una scena di Avengers.

Storia coinvolgente

- Per quanto la trama non sia di certo il motivo per cui comprare Iron Man VR, ammetto che la storia riesce ad intrattenere il giusto e si è rivelata più interessante di quanto si possa pensare inizialmente. Non che ci siano particolari colpi di scena, ma ho apprezzato come si sia cercato di dare una buona caratterizzazione soprattutto ad un nemico così poco conosciuto come Fantasma, specialmente nella sezione finale dove il gioco cerca anche di cambiare leggermente il gameplay proponendo persino una piccola sezione vagamente horror, non proprio ciò che ci si aspetterebbe comprando un gioco su Iron Man.

Come sfruttare i PS Move

- Come detto ad inizio recensione, non sono particolarmente un amante dei PS Move, ma Iron Man VR è riuscito a creare un sistema di movimento e combattimento che sfrutta al massimo i controller, sia nela posizione che nei tasti presenti, per una gran quantità di azioni.

Odio

Primo impatto traumatico

- Questo si ricollega direttamente al punto sopra, poiché come già accennato è vero che il gioco diverte e offre una buona varietà d’azione, ma prima di riuscire a padroneggiare tutto ci vuole del tempo. Le prime ore sono state un continuo andare a sbattere ovunque, perdere il controllo dell’armatura o fare azioni a caso… un pò come lo stesso Iron Man nei film, dove all'inizio era totalmente impacciato, per cui è abbastanza normale ma non per questo meno frustrante.

Comparto tecnico sottotono

- Inutile girarci intorno, PlayStation VR non è mai stato un mostro di potenza ed è tempo che vada in pensione. Iron Man VR purtroppo non è esattamente una gioia per gli occhi, e sia i modelli dei personaggi che soprattutto le ambientazioni mostrano texture in bassa risoluzione e veramente pochi dettagli. Come se non bastasse, inoltre, il gioco ha frequenti caricamenti veramente estenuanti anche di diversi minuti. Se PlayStation 4 con The Last of Us Parte 2 ha dimostrato di poter fare ancora tanto, Iron Man VR è la conferma che abbiamo bisogno di un nuovo visore per la console Sony.

Occhio ai mobili

- Questo non è esattamente un vero punto negativo, ma sappiate che Iron Man VR richiede abbastanza spazio fisico. Il gioco è particolarmente movimentato e richiede anche di girarsi a 360° a volte, per cui fate attenzione se non volete dare involontari colpi agli oggetti intorno a voi. È possibile anche giocare da seduti, ma personalmente lo sconsiglio dato che si perde molto dell’immersività e delle meccaniche che il gioco è in grado di offrire.

Tiriamo le somme

Iron Man VR si è rivelato uno dei migliori titoli disponibili per PlayStation VR. Non si tratta di un gioco rivoluzionario o originale, ma riesce benissimo nel suo scopo di farci sentire come nell’armatura di Tony Stark e garantendoci grandi dosi di adrenalina e divertimento nei combattimenti. Richiede solo un pò di pratica prima di essere padroneggiato e il comparto tecnico purtroppo è abbastanza arretrato, ma non si poteva neanche pretendere troppo dal visore di Sony. Se possedete PlayStation VR si tratta di un titolo da provare assolutamente, ma in caso contrario non si tratta neanche di una killer app per cui recuperare appositamente il visore… meglio aspettare magari un porting o un sequel su un eventuale PSVR2.
8.0

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L'autore

I videogame lo intrigano fin da piccolo nonostante il disappunto della nazi-mamma, che alla fine è costretta a cedere e sopporta anche la sua mania per i Comics, i Manga e il collezionismo di Limited Edition. Spera di farsi strada nel mondo del giornalismo videoludico muovendo i primi passi nel dicembre 2011, inoltre studia psicologia per cercare di capire il comportamento dei fanboy.

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