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Rez Infinite
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Recensione - Rez Infinite

Il capolavoro sinestetico di Tetsuya Mizuguchi, visto per la prima volta su Dreamcast nel 2001 e passato in seguito su diverse piattaforme, approda ora anche su PS4 e PlayStation VR con Rez Infinite, immergendoci fisicamente nel suo mondo poligonale dove musica e azione convivono in una simbiosi perfetta. Scopriamo insieme se questa novità sia sufficiente a darci motivo di tornare a giocare con lo storico titolo.

Il Gioco

Per chi non lo conoscesse o non l'ha mai provato prima, Rez è uno sparatutto su rotaia di ormai 15 anni fa nel quale l'autore Tetsuya Mizuguchi volle trasporre in forma videoludica il concetto di "sinestesia", ossia la sinergia, contaminazione e feedback reciproco tra vista e udito che va a creare un'esperienza completamente avvolgente per il giocatore. Questo meccanismo venne realizzato creando un gioco nel quale noi stessi, con le nostre azioni, contribuiamo a modificare e dar ritmo alla musica elettronica di sottofondo: ogni sparo ed esplosione è un tassello che si aggiunge all'arazzo musicale, mentre tutti gli effetti e nemici mostrati a schermo non fanno che sottolineare - o influenzare - il ritmo di base.

Il gioco, caratterizzato da una grafica poligonale molto basilare ma ricca di effetti visivi, ci vede entrare nei panni di un hacker in una rete di computer controllata da un'IA denominata Eden: la nostra presenza è rappresentata da un avatar umanoide fluttuante, che perde "consistenza" fino a trasformarsi in un wireframe man mano che subisce colpi, diventando invece più solido ed evolvendo la propria forma man mano che guadagna appositi potenziamenti di salute. Davanti e intorno a noi sfilano gruppi di nemici che stanno a rappresentare le difese dell'IA mentre il progresso nei livelli del gioco, divisi in 5 aree per 10 livelli ciascuna e relativi boss, avviene automaticamente: il nostro avatar "vola" da solo attraverso le aree senza possibilità di intervento da parte nostra, mentre siamo chiamati ad abbattere i nemici e i proiettili che ci arrivano contro "agganciandoli" in gruppo con un cursore per poi rilasciare i nostri colpi. Detto a parole sembra semplice, ma l'esperienza può diventare presto estremamente frenetica con l'aumentare dei nemici su schermo e della loro mobilità, richiedendo nervi saldi ed una buona coordinazione occhio-mano.

MP Video - Rez Infinite

Questa versione "Infinite" del gioco ci ripropone i contenuti originali (la storia base, dei livelli bonus e modalità supplementari di sfida a punti) con l'aggiunta di un livello creato ex-novo chiamato "Area X"; il gameplay è rimasto invariato rispetto al passato, ma l'introduzione del supporto alla VR ha reso tutto più immersivo: l'azione si dipana ora intorno a noi, mentre muoviamo la testa per seguire e agganciare meglio i nemici, che risultano ora più vicini e pericolosi che mai. Il controllo del puntatore avviene sempre tramite lo stick analogico del DualShock, ma è ora possibile anche controllarlo direttamente con i movimenti della testa, un sistema di controllo che se all'inizio può sembrare superfluo e scomodo, col procedere dei livelli diventa sempre più uno strumento essenziale visto che in questo modo possiamo muovere il puntatore molto più velocemente, e con maggior precisione, rispetto allo stick.

Per chi invece non ama l'immersione in mondi virtuali (ma a questo punto non dovreste neanche possedere un PS VR), il gioco dispone anche di una "modalità TV" che semplicemente ci propone il gioco proiettato su uno schermo virtuale davanti a noi, come quando siamo sulla schermata principale di PS4. Il tutto è inoltre giocabile anche senza VR, sulla sola TV, quindi risulta essere un'ottima occasione di (ri)scoprire questo storico titolo anche per chi non dispone del visore di Sony.

Amore

Integrazione VR perfetta

- Con l'avvento di PlayStation VR è inevitabile l'arrivo di vari "VRemasters", ossia titoli già usciti in passato ed ora riadattati per la VR. Mentre queste operazioni spesso non risultano troppo convincenti, nel caso di Rez Infinite sembra come se il gioco fosse nato appositamente per la realtà virtuale, e che finora si sia visto su display classici solo perché la tecnologia VR non era pronta. Giocare a Rez in VR è un'esperienza esaltante, assolutamente coinvolgente e dopo averlo vissuto in questo modo giocarlo su una normale TV risulta quasi impossibile, castrante, come se mancasse qualcosa di importante. Non è solo l'immersione nel mondo 3D, reso con una definizione che pochi altri titoli PS VR dimostrano di avere, a fare la differenza, ma anche la possibilità di muovere il cursore di puntamento con la testa, che nei livelli pieni di nemici ci dà un grande vantaggio grazie alla maggior velocità e precisione di spostamento rispetto allo stick analogico. Seguire i nemici con la testa quando ci volano intorno sembra una cosa naturalissima, e ci si sente davvero come un essere digitale fluttuante nella memoria di un supercomputer. Wow!

Area X

- Il livello aggiuntivo del gioco, sbloccabile solo dopo aver finito tutti e 5 i livelli della storia principale, non è semplicemente un'altra missione che segue meccaniche e grafica del titolo originale, ma è una sorta di "prova tecnica" per un Rez 2.0: il mondo di gioco ed i nemici, anziché vettoriali, sono ora composti da una miriade di particelle luminose e l'esplorazione delle aree non è più su binari ma siamo noi stessi, girando la testa, a decidere dove andare, con la possibilità di muoverci in avanti e indietro tramite i tasti R1 e 2. Graficamente è un'esplosione di colori ed effetti speciali, il tutto mantenendo la fusione tra suoni e azione che caratterizza la serie. Davvero spettacolare, e spero che questo sia solo un assaggio di qualcosa di più corposo in arrivo in futuro.

Odio

Pochi contenuti aggiuntivi

- Anche se grazie al supporto VR Rez Infinite rappresenta quasi una rinascita per il titolo di Mizuguchi, è pur vero che i contenuti sono gli stessi - rimasterizzati - del gioco del 2001 con la sola aggiunta della splendida Area X, che dura solo 20 minuti. Parliamo quindi di circa un'ora e mezza di contenuti complessivi, un po' pochino per circa 29,99 Euro.

Tiriamo le somme

L'accoppiata di Rez Infinite e VR rappresenta un'esperienza incredibile, qualcosa che chiunque abbia il visore di Sony deve provare anche se ha già giocato il titolo in una delle sue precedenti incarnazioni: il titolo di Tetsuya Mizuguchi sembra nato proprio per essere goduto nella realtà virtuale, e dopo questa esperienza vi sembrerà quasi impossibile giocarlo senza. Il primo vero capolavoro per PS VR, ed anche se la valutazione finale è penalizzata dalla mancanza di sufficienti contenuti originali, è comunque consigliatissimo!
8.8

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L'autore

Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, inizia nel 2002 un'avventura da insider nel mondo dei videogiochi partendo con la concorrenza ma maturando sempre più interesse per il mondo Playstation. Nel 2013 decide finalmente di aprire MondoPlay, con l'obiettivo di farlo diventare il sito di riferimento per tutti gli amanti italiani della console Sony.

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i Le recensioni di MP esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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