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PlayStation VR Worlds
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Recensione - PlayStation VR Worlds

Immergersi nelle profondità oceaniche, sfrecciare a tutta velocità nel traffico, partecipare a furiose sparatorie e metterci alla guida di aracnidi robot spaziali: la realtà virtuale è in grado di farci vivere in prima persona tutto questo, e Sony vuole dimostrarcelo con la raccolta PlayStation VR Worlds. Scopriamo insieme se c'è riuscita.

Il Gioco

Sviluppato da Sony London Studio, PlayStation VR Worlds è una raccolta di cinque titoli mirati a farci vivere esperienze tutte molto diverse tra loro, negli immersivi mondi di PlayStation VR. All'avvio veniamo trasportati nel menu di selezione principale, rappresentato da una sorta di enorme tempio dedicato alla VR, con i titoli dei vari giochi della raccolta fluttuanti attorno a noi; guardando in basso notiamo che il DualShock che abbiamo in mano è riprodotto nel gioco stesso e segue i movimenti che gli facciamo fare nella realtà, con la possibilità persino di usarlo per urtare e scagliare via una sfera che, posta a mezz'aria davanti a noi, cambia aspetto man mano che scegliamo il gioco da avviare.

Vediamo in cosa consiste ognuno di questi giochi.

The London Heist è il più cinematografico del gruppo, l'unico che ci fa vivere una storia vera e propria con tanto di personaggi e dialoghi (completamente in italiano): la storia inizia in un garage dove siamo tenuti legati da un nerboruto omone che impreca e si agita verso di noi accusandoci di esserci intascati il bottino di una recente rapina; dopo un po' di chiacchiere si passa poi ad un flashback del giorno prima, in un pub nei sobborghi di Londra, dove ci troviamo seduti ad un tavolo mentre quello che capiamo presto essere un nostro complice ci spiega proprio come porteremo avanti quella rapina. La scena è estremamente realistica, il tavolo al quale siamo seduti presenta diversi oggetti raccoglibili e con i quali possiamo interagire tramite i controller Move (ma si può utilizzare anche il DS4), e la figura del criminale che ci parla è assolutamente realistica seppur dal design piuttosto fumettoso. Queste sono solo le prime due delle sei scene che compongono la storia del titolo, mentre le altre ci vedono svolgere la rapina: una ci vede in una gioielleria dalla quale dobbiamo rubare un diamante, ma dopo che scatta l'allarme iniziano ad arrivare una serie di nemici che dobbiamo far fuori con la pistola mentre ci nascondiamo dietro una scrivania e cerchiamo furiosamente caricatori di munizioni aprendone i vari cassetti. La stessa azione di caricare l'arma avviene come in realtà: mentre con la mano destra teniamo la pistola, con la sinistra prendiamo il caricatore e facciamo il classico movimento per inserirlo sotto il calcio. I nemici sbucano dalle porte, da dietro i mobili e sulle balconate sopra di noi, e la scena diventa estremamente frenetica mentre spariamo, ci abbassiamo per evitare i loro colpi e ricarichiamo l'arma. Il gioco ci propone poi anche un'altra scena d'azione, un inseguimento automobilistico a bordo di un furgone dal quale dobbiamo sparare con un mitra Uzi alle moto e auto che ci inseguono, mentre le altre scene sono più narrative e di dialogo.

VR Luge è invece un gioco di corse sfrenate a bordo di una sorta di bob su ruote sul quale siamo distesi e che sfreccia a tutta velocità in mezzo al traffico: davanti a noi vediamo il corpo disteso con le gambe in avanti mentre corriamo tra le auto, e l'unica interazione possibile è quella di far spostare a destra o sinistra il nostro "veicolo" inclinando la testa nell'una o l'altra direzione. Dobbiamo ovviamente evitare le macchine del traffico, ed il gioco ci vede attraversare vari scenari urbani che presentano ogni tanto anche delle rampe sulle quali saltare.


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Ocean Descent è invece il più "non gioco" del gruppo, anche se comunque molto affascinante e rilassante (squali giganti a parte!). Si tratta in pratica di un simulatore d'immersione subacquea all'interno di una grande gabbia d'acciaio, che viene calata tra barriere coralline, grotte sottomarine e branchi di pesci tramite un verricello operato dallo staff della nostra nave col quale restiamo costantemente in contatto radio. Il gioco ci propone tre diversi scenari, uno dei quali prevede anche l'incontro con un enorme e minaccioso squalo bianco, ma il gameplay è comunque nullo: tutto quello che possiamo fare è guardarci intorno e ammirare le profondità oceaniche che ci avvolgono in maniera molto convincente, con la luce solare che diminuisce sempre di più man mano che scendiamo in profondità ed i fari della gabbia - e di alcuni droni subacquei che ci accompagnano - che illuminano le nostre vicinanze.

Scavenger's Odyssey ci mette invece nei panni di un cercatore di tesori alieno che, dopo un'espulsione d'emergenza dalla sua nave madre, si trova ad esplorare una serie di asteroidi e rottami fluttuanti a bordo di una specie di ragnone meccanico. Viviamo l'intera esperienza dall'abitacolo del mezzo, con la possibilità di farlo camminare per gli scenari (con controlli a doppio stick molto simili a quelli di un FPS) ed effettuare anche potenti salti per passare da un asteroide all'altro; la meccanica di salto, in particolare, risulta molto ben fatta perché ci permette di mirare il punto in cui vogliamo atterrare e il mezzo spicca il salto ruotando automaticamente sul proprio asse per atterrare su superfici non necessariamente parallele a quella da cui partivamo. Il mezzo dispone inoltre di armi con le quali massacrare orde di fastidiosi aracnidi alieni che ci vengono contro, mentre un rampino energetico può essere utilizzato per attirare potenziamenti, esaminare oggetti oppure attirare a noi rottami fluttuanti da scagliare poi lontano.

Danger Ball è, infine, una sorta di futuristico sport nel quale in un tunnel al neon dobbiamo respingere una sfera con dei colpi di testa: questa viene sparata dall'altra parte del tunnel con inclinazioni ed effetti diversi, e muovendo la testa dobbiamo cercare di direzionarla in modo da non farla prendere al nostro avversario, segnando così un goal. Il primo a fare 5 punti vince. I match si susseguono con difficoltà sempre crescente, con l'avversario che aggiunge effetti speciali ai suoi tiri come palle doppie o dagli strani comportamenti.

Complessivamente i vari giochi presenti nel pacchetto vi terranno occupati per 2-3 ore o anche di più, questo dipende da quanto gradirete ognuno di essi e se vorrete tornare a provarli. La rigiocabilità non è comunque alta, una volta visto tutto.


Amore

Criminali londinesi

- L'avventura criminale The London Heist è l'esperienza che ho più gradito di tutto il pacchetto, non solo per l'eccellente immersività e grafica ma anche per le meccaniche di storytelling e la freneticità dell'azione, purtroppo limitata però a sole due scene. E' un vero peccato che l'idea non sia stata sviluppata in un gioco completo, perché la storia si esplora tutta in mezz'ora e poi rimangono solo alcuni scenari di tiro a segno.

Bellezza oceanica

- Anche se non è un vero gioco vista l'assenza di interattività, Ocean Descent rappresenta comunque un'ottima esperienza che dimostra appieno le potenzialità di PS VR, immergendoci letteralmente in meravigliose profondità oceaniche e riuscendo a trasmetterci anche un gradevole senso di rilassatezza mentre scendiamo tra mante, banchi di meduse luminescenti, tartarughe marine e colorati spirografi. Ed anche l'incontro con lo squalo gigante, mentre ci nuota intorno e attacca la nostra gabbia, non è affatto male!

Odio

una raccolta di demo a pagamento

- La sensazione che PlayStation VR Worlds dà è quella di un prodotto nato specificamente per dimostrare le capacità di PS VR, ma i contenuti non sono assolutamente tanti e tali da giustificare il prezzo di 40 Euro al quale è proposto: è un prodotto che mi sarei aspettato di trovare in bundle col visore, o venduto al massimo alla metà del prezzo attuale.

Strade pixelose

- VR Luge è a mio avviso il titolo peggiore del pacchetto, sia dal punto di vista grafico a causa di un rendering in bassa risoluzione che dà vita ad un'immagine estremamente pixelata nonostante le strade riprodotte non siano neanche densissime di traffico e oggetti, sia da quello del gameplay perché il meccanismo di curva con la testa non è ottimale e risulta impossibile dosare bene gli spostamenti, finendo per farli troppo piccoli o troppo grandi finendo così per urtare le auto del traffico o i bordi della strada. Dimenticabile.

Nausea galattica

- Anche se l'idea dell'esploratore spaziale è molto bella e gli ambienti in cui ci muoviamo in Scavenger's Odyssey sono estremamente spettacolari, devo purtroppo mettere il titolo tra i lati negativi di PlayStation VR Worlds perché i movimenti bruschi e i lunghi salti mi hanno provocato velocemente un senso di nausea che mi fa costretto a spegnere tutto. In una settimana d'utilizzo di PS VR non ho mai avuto problemi di questo tipo, dimostrando di avere un'ottima tolleranza alla VR, ma in questo caso la sensazione è stata talmente sgradevole che poi il senso di repulsione mi ha impedito di tornare a provarlo in sessioni successive. È comunque una questione estremamente soggettiva, ed a voi porterebbe non fare lo stesso effetto.

Tiriamo le somme

PlayStation VR Worlds riesce nell'intento di immergerci in mondi fantastici e nella maggior parte dei casi molto convincenti anche graficamente, ma purtroppo i contenuti presenti e la loro durata non sono tali da giustificare il prezzo del biglietto d'ingresso. Sarebbe stato molto meglio se tutti gli sforzi messi nella creazione dei vari giochi fossero stati riposti nella realizzazione di una versione estesa, da 8-10 ore almeno, di The London Heist, unica vera gemma della raccolta.
6.0

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L'autore

Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, inizia nel 2002 un'avventura da insider nel mondo dei videogiochi partendo con la concorrenza ma maturando sempre più interesse per il mondo Playstation. Nel 2013 decide finalmente di aprire MondoPlay, con l'obiettivo di farlo diventare il sito di riferimento per tutti gli amanti italiani della console Sony.

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